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26.09.2012 - Di Little Lebowski

Come prendersi cura delle piantine

Coltivare a partire dai semi è una gran cosa; c'è una vasta gamma di banche dei semi dalle quali acquistare e (a differenza della coltivazione a partire da cloni) potrete scegliere la varietà che preferite coltivare piuttosto che dipendere dalle talee che si trovano in un determinato momento.

I primi 10 giorni dopo la germinazione possono essere i più cruciali per la vita delle vostre piante. Proprio come un neonato, le vostre bambine sono vulnerabili agli elementi e dipendono totalmente da voi, che dovrete assicurare loro il migliore inizio. Molti coltivatori, sia principianti che con esperienza, perdono le piante in questa fase, si scoraggiano e finiscono per abbandonare l'uso dei semi. Ma prendersi cura delle piantine a partire dal seme non è necessariamente difficile. Basterà che seguiate semplici regole e avrete piantine sane, giorno dopo giorno.

Suggerimenti pre-germinazione

Due semi appena "scoppiati" Germinazione con il metodo del tovagliolo di carta
Alcuni dei problemi associati alla coltivazione delle piantine a partire dai semi possono derivare dal fatto che non tutti i semi germinano nello stesso momento. Per esempio, tenere chiuse le bocchette di un propagatore mentre si aspetta che tutti i semi arrivino a germinazione può far marcire o avvizzire le pianticelle già germinate.

Per evitare questi problemi, potreste scegliere di fare germinare i semi prima di piantarli nel mezzo di coltura. In questo modo potrete essere certi di selezionare solo i semi più sani e non dovrete aspettare che germinino anche quelli più deboli.

Ecco un paio di metodi pre-germinazione comprovati.

1. Metodo del bicchiere di acqua – prendete un bicchiere di acqua minerale e lasciatelo per alcune ore a temperatura ambiente. Mettete i semi nell'acqua e rompete la tensione superficiale con il dito (pulito) in modo da far affondare i semi. Mettete il bicchiere in un luogo buio che sia a temperatura costante, preferibilmente tra 19 e 24°C. Nel giro di 24-48 ore i semi si saranno aperti e mostreranno le radici. I semi possono restare nell'acqua fino a quando le radici protruderanno di alcuni millimetri e a quel punto potranno essere piantati.

Prima serie di foglie reali che inizia a farsi vedere
2. Metodo del tovagliolo di carta – chiudete i semi a sandwich all'interno di strati di tovaglioli di carta o tessuto bagnati e metteteli in un contenitore ermetico, in un sacchetto con chiusura a cerniera oppure tra due piatti piani capovolti. Metteteli in un posto caldo e buio, in uno stenditoio riscaldato, sopra il frigorifero oppure sopra un lettore DVD, in posti dove fuoriesca costantemente aria calda. I semi dovrebbero germinare nel giro di 48 ore e potranno poi essere piantati.

Accertatevi di piantare i semi a qualche millimetro dalla superficie del vostro mezzo di coltura con la radice che punta verso il basso; in un paio di giorni spunteranno le piantine e voi non dovrete restare ad aspettare le più piccole.

Scelta del giusto ambiente

Senza dubbio, l'ambiente migliore in assoluto per una giovane piantina è un propagatore. Le piantine hanno bisogno di costanza per crescere in modo sano: ciò significa temperatura, umidità e flusso di aria costanti. Un propagatore offre un ambiente costante. Le eventuali variazioni a questi fattori ambientali devono essere apportate il più gradualmente possibile, per evitare shock, e con un propagatore tutto è più semplice.

Nella sua forma più elementare, un propagatore

Un sano piccolo germoglio nel terriccio
 può essere fatto di qualsiasi materiale che consenta alla luce di raggiungere la piantina e mantenga l'ambiente costante intrappolando al suo interno calore e umidità. Una busta di plastica trasparente messa su un vaso e trattenuta da un elastico fa da propagatore economico ma efficace!

Il vostro negozio di idroponica di fiducia avrà sicuramente propagatori economici di plastica composti da un vassoio per la semina e un coperchio o una cupola per l'umidità di plastica trasparente. In genere i coperchi hanno delle bocchette regolabili che permettono di controllare il flusso di aria e i livelli di umidità all'interno del propagatore.

Quando i semi iniziano a germinare, dovrete mantenere l'umidità costante a circa l'80%; per farlo, tenete chiuse le bocchette, fermando il flusso di aria e impedendo all'umidità di fuoriuscire.

Quando saranno spuntate tutte le piantine, aprite gradualmente le bocchette, un po' ogni giorno, in modo da aumentare il flusso di aria e diminuire l'umidità; questo processo è detto indurimento e fa sì che le piantine siano pronte a essere trasferite nella stanza principale. Evita inoltre che le piante avvizziscano. Dopo 10 giorni dovrete rimuovere del tutto il coperchio e le vostre piantine saranno pronte per il trapianto.

La temperatura ideale perché le radici delle piantine si sviluppino è di 19-22°C. Mantenendo uniforme la temperatura per tutte le piantine, potrete fare in modo che si sviluppino alla stessa velocità e che siano pronte al trapianto nello stesso momento. Potete ottenere questo risultato mettendo il vostro propagatore su un tappetino riscaldato oppure, se volete coltivare molti semi, potete investire in un propagatore riscaldato.

Uso della giusta luce

Una volta che i semi saranno germinati e che le piantine saranno spuntate dalla superficie del mezzo di coltura, inizieranno a fotosintetizzare e dovranno avere luce per almeno 18 ore al giorno.

Anche se è sicuramente possibile far nascere piante di cannabis sul davanzale con la luce naturale, questo metodo ha i suoi problemi, il più grande dei quali è il fatto che il sole non è costante come una lampada da coltivazione. È difficile prevedere un giorno di caldo sole e rincasando potreste trovarvi il davanzale pieno di piante avvizzite. Le piantine sono vulnerabili e possono avvizzire nel giro di poche ore se le condizioni sono sfavorevoli. La luce diretta del sole può friggerle!

Se i livelli di luce naturale sono scarsi, le piantine si allungheranno alla ricerca della luce e a voi non resteranno che piante lunghe e sottili che daranno solo rese scarse. Ricordate, se coltivate in indoor, dovrete ottimizzare l'altezza libera disponibile sotto le luci. Dovrete fare in modo che le piante restino basse e tozze fino a quando saranno pronte per la fioritura. Altrimenti sprecherete lo spazio per lunghi fusti e non per lunghe cime!

Perché spendere molti soldi per i semi e poi rischiare di perdere tutte le piante sul davanzale? Ha senso investire in un sistema di illuminazione da indoor.

Quando le piante sono molto piccole, il calore e la luce eccessivi possono arrestare la crescita o persino ucciderle. Per questa ragione non è consigliabile piantarle sotto una luce HID, se lo faceste sprechereste i vostri soldi perché dovreste posizionare la lampada a buona distanza dalle piantine (sprecando luce e calore).

Le luci fluorescenti sono meno intense ed emanano meno calore, quindi sono più adatte. Le luci per propagatore disponibili dal vostro grow shop di fiducia (per esempio i neon T5 per la propagazione o le "eco luci" CFL) emettono luce nello spettro blu/bianco; questo incoraggia le piante a sviluppare le radici e crescere verso l'esterno piuttosto che verso l'alto e sono adatte nella fase di propagazione e fino all'inizio della fase vegetativa della crescita.

Queste lampade fluorescenti sono più economiche dal punto di vista dell'acquisto e dell'uso rispetto alle luci HID e, dato che rilasciano meno calore, possono essere posizionate più vicino alle piantine, in modo da sprecare molta meno luce.

In Italia, un neon T5 da 24 watt costa all'incirca 25 € nei negozi di idroponica. Questa lampada copre 10-15 piantine in un propagatore di piccole dimensioni. Che affare!

Nutrimento al momento giusto

Prima di piantare i semi, il mezzo di coltura deve già essere umido, ma non completamente saturo. È consigliabile immergere la torba o la fibra di cocco in acqua fino alla completa espansione e poi lasciarle scolare per una notte. Se usate cubi di lana di roccia per la propagazione, immergeteli in una soluzione che contenga un quarto di soluzione nutriente con pH regolato a 5.5 e lasciateli scolare per una notte prima di usarli. 

Come detto, l'obiettivo principale quando si propagano le piantine è ottenere rapidamente una zona sana a livello delle radici. Per fare questo, è bene comprendere gli effetti dell'annaffiatura della zona delle radici.

Le radici crescono in risposta all'esaurimento delle risorse in alcune zone, per esempio crescono verso l'esterno per cercare acqua e nutrimento. Quando una radice ha assorbito tutta l'acqua e i minerali di un'area del mezzo di coltura, cresce verso l'esterno per trovarne altri. In questo modo la pianta "riempie" con le radici il mezzo di coltura. È quindi fondamentale permettere che il mezzo di coltura si asciughi prima di tornare ad annaffiare. In questo modo le radici esauriscono gran parte dell'acqua e dei nutrienti presenti.

Quando acqua e nutrienti sono sempre disponibili, le radici non si devono allungare per cercarli e la zona radicale resta sottosviluppata. Ovviamente, è molto importante non annaffiare eccessivamente le piantine, ma d'altro canto questa azione deve essere equilibrata, perché una scarsa annaffiatura fa seccare le radici e anche questo limita lo sviluppo.

È importante ricordare che le piantine sono minute e che è probabile che non necessitino di altra acqua o nutrimento per i primi 3-5 giorni dopo la germinazione. In caso di dubbi, potete acquistare un misuratore dell'umidità per controllare il terreno.

I primi nutrienti potranno essere somministrati alle piantine una volta che saranno comparse le prime foglie reali; si tratta della seconda serie che si sviluppa dopo la germinazione. Non usate nutrienti più forti di un livello di EC di 1,2, compresa l'EC di fondo. Siate sempre cauti con i fertilizzanti, è facile dare più nutrienti alle piante se ne hanno bisogno, ma è difficile correggere un eccesso di nutrienti con le piante molto giovani.

Imparate a leggere le vostre piante; come regola generale, se le foglie diventano gialle, hanno fame. Se i bordi delle foglie sono marroni o arricciati, sono state troppo nutrite.

Trapiantare con cura

Se avete piantato i vostri semi in un mezzo di coltura come cubi di lana di roccia, torba o pellet di cocco, in 10 giorni di germinazione le piantine dovrebbero essere pronte per essere trapiantate e passare alla fase successiva. Anche i semi piantati in un piccolo vaso da 7 cm con fibra di cocco potranno probabilmente essere pronti per essere messi in vaso dopo due settimane di germinazione. Le piantine saranno ancora vulnerabili in questa fase, quindi il principale obiettivo sarà ridurre al minimo lo shock da trapianto. 

Investite in un propagatore. Le vostre bambine vi ameranno per questo!
Per ottenere i migliori risultati – e ridurre al minimo gli shock – trapiantate nello stesso mezzo di coltura iniziale, per esempio i semi germinati nel terriccio dovrebbero essere trapiantati in un vaso di terriccio, i semi piantati nella fibra di cocco andranno in un vaso di fibra di cocco. In questo modo si ridurrà il tempo necessario alle piantine per attecchire nel nuovo mezzo.

L'eccezione a questa regola è la lana di roccia, che fornisce un blocco di partenza inerte e sterile che può essere trapiantato in qualsiasi mezzo. Ogni blocco è uguale all'altro, quindi ogni piantina crescerà in modo coerente e sarà pronta per il trapianto insieme alle altre.

Contrariamente a quanto si crede, quando si trapianta in un nuovo mezzo, è bene non annaffiare lo stesso giorno del trapianto. È probabile che le piantine abbiano subito qualche danno alle radici quando sono state trapiantate e annaffiare immediatamente può introdurre agenti patogeni nelle radici danneggiate. È meglio aspettare fino al giorno successivo e annaffiare con una dose di integratore per alleviare lo stress delle piante, come SuperThrive.

Questo aiuterà inoltre a evitare che le radici marciscano o avvizziscano.

Va anche detto che quando si esegue il trapianto si può coprire la pianta fino al primo nodo (o ramo). In questo modo si può accorciare l'altezza delle singole piante e si garantisce una chioma uniforme. Questa tecnica può essere messa in atto in qualunque fase dell'invasatura.

La tempistica è la chiave del successo per il trapianto; le radici delle piantine dovranno essere fuoriuscite dal mezzo di propagazione. Trapiantare troppo presto può bloccare la crescita mentre le radici cercano di riempire il mezzo di coltura.

Trapiantare troppo tardi può significare che le piantine sono radicate eccessivamente nel cubo e si possono disidratare o sviluppare carenze. Se le piantine iniziano a ingiallire, hanno bisogno di essere nutrite, trapiantate e ricevere nutrienti aggiuntivi.

Una volta che le piantine sono state trapiantate nei nuovi vasi o cubi, possono essere messe nuovamente nel propagatore per un paio di giorni per l'indurimento prima di passare alla stanza di coltivazione principale.

L'importanza dell'etichetta

Etichettare i semi al momento della semina è davvero un must. Quando si coltiva più di una varietà alla volta, una cosa che coglie in fallo anche i coltivatori più esperti è non sapere a quale varietà appartengono le piante. Non importa quanto sia buona la vostra memoria, dopo un paio di canne, la visita da stonati alla vostra stanza di coltivazione avrà come effetto inevitabile che le piantine saranno in disordine.

Le diverse varietà potrebbero avere bisogno di diversi livelli di nutrimento, quindi è bene poter ricordare le diverse piante.  Usate etichette su bastoncini di plastica anziché di legno, sono più facili da pulire e in qualche caso legno umido può ospitare le larve di alcuni insetti infestanti.

E ora germinate!

Tags: Fertilizzanti | Semi
Edizione: Soft Secrets 2012 - 5
 
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