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29.01.2012 - di Davide Calabria

Il cibo e la canapa nella cura del corpo.

Una sana alimentazione, la canapa e l'olio di semi per una cura consapevole

Secondo le medicine olistiche come l'ayurveda indiana, l'omeopatia, la medicina cinese e lo sciamanesimo, il cibo è la prima medicina. Questi tipi di cure, inoltre, ben considerano e prevedono il consumo di canapa a livello terapeutico.

Assumendo canapa si entra inevitabilmente in relazione in relazione con il cibo, non solo per la sua capacità di generare appetito, la famosa "fame chimica", e nel favorire la digestione. Il rapporto tra canapa e cibo s'intreccia per la capacità dei cannabinoidi di far dimagrire. A sostenerlo sono due scienziati francesi, in un loro studio pubblicato a settembre sull'American Journal of Epidemoiology, una fonte accreditata e autorevole. Basata su studi preliminari, la ricerca ha evidenziato come i consumatori di canapa abbiano meno probabilità d'essere obesi. Addirittura, gli autori di Obesità e uso di Cannabis sostengono statisticamente che assumendo canapa tre volte a settimana si riduce del 50 per cento la possibilità d'essere sovrappeso.

La canapa è quindi un regolatore della dieta, del peso corporeo e da sempre è stata ingerita come alimento salutare, quando priva di thc, come medicina e inebriante quando ricca di principi attivi. Come riportano molti consumatori, poi, la canapa è in grado di affinare il palato facendo sentire meglio i sapori e la qualità del cibo.

Ai giudici partecipanti alla Cannabis Cup di Amsterdam, una competizione che si svolge ogni anno nella tollerante città olandese, volta a premiare la miglior canapa venduta nei coffeshop della città e dintorni, i consigli sull'alimentazione da tenere durante il concorso sono: bere poco caffè, mangiare cibi sani e non pesanti, non bere alcolici e assumere molti liquidi. In concreto, la dieta del buon salutista, degna di citazione sul foglietto illustrativo di qualsiasi medicinale.

Già il farmacista Carlo Erba, nel XIX° secolo, si era accorto, per esempio, durante i suoi esperimenti con gli amici medici, di come consumando caffè dopo aver ingerito hashish, questo ne potenziasse l'effetto. La canapa non va molto d'accordo con il caffè anche per il potente effetto che hanno entrambi sull'apparato polmonare. Consumandoli a breve distanza di tempo, dipende anche dal tipo di canapa, si rischia di rimanere con il fiato appeso. Se proprio volete fumare dopo il caffè, non avete l'asma e consumate anche tabacco, è meglio la sigaretta. In questo caso l'effetto della riduzione della capacità polmonare indotto dal tabacco è compensato dalla stimolazione dell'apparato respiratorio da parte del caffè.
In India, poi, come cita dall'articolo di Franco Casalone Sulla religione della canapa (Soft Secrets numero 3 del 2011), la canapa è assunta in modo sacro e a scopi religiosi e, mentre il consumo di alcool è associato al desiderio di mangiare carne, il consumo di canapa è accostato al desiderio di latte. Effettivamente, facendoci caso, dopo la canapa, il desiderio di latte è del tutto naturale. In un certo senso, quindi, se siete persone cui piace bere il latte, ci sono buone probabilità che possiate trovare vantaggiosa una terapia con la canapa. Se invece il latte vi piace, ma avete problemi a digerirlo, la canapa potrebbe aiutarti ad assimilarlo. L'importante è comunque non esagerare con i latticini, soprattutto se siete raffreddati, per la loro capacità di creare muco nelle vie respiratorie. Anche se la canapa è in grado di ridurre il muco, è bene fare attenzione a non berne troppo e spostare la nostra attenzione anche su altri cibi, quando la fame chimica chiama. In questo caso, l'interesse verso i dolci è completamente inarrestabile, con la voglia di gustarli per sentirne la delizia con tutti i sensi, una cosa che funge da antistress per il nostro organismo.

Se siamo in cura con la canapa, ad ogni modo, è importante non esagerare nemmeno con i dolci e trovare un certo equilibrio nella dieta quotidiana.

 

“Apprezzata in tutto mondo, la Dieta Mediterranea, garantisce un'alimentazione completa all'organismo ed è sostanzialmente adatta al consumo di canapa.„

 

Apprezzata in tutto mondo,la Dieta Mediterranea, con poca carne rossa mensilmente, quella bianca, il pesce, le uova e i dolci settimanalmente, oltre alla base di cereali, frutta, verdura e latticini quotidiani, garantisce un'alimentazione completa all'organismo ed è sostanzialmente adatta al consumo di canapa. In fondo, la canapa, dal Marocco, all'Egitto, dal Libano, all'Albania, all'Italia e alla Spagna, appartiene al Mar Mediterraneo quanto le olive.

Questo tipo di dieta prevede anche il consumo di vino rosso in dosi di un bicchiere scarso a pasto e di almeno sei bicchieri di acqua il giorno. La canapa è comunque sempre meglio consumata lontano dagli alcolici, per gli effetti contrastanti. L'alcol in eccesso fa vomitare, per esempio, mentre la canapa placa il vomito. Sei bicchieri d'acqua il giorno, inoltre, possono essere considerati un buon apporto di liquidi, ma non quando si è consumato canapa. In questo caso è necessario bere molto di più a causa della secchezza delle fauci generata dall'erba.

 

“La canapa è un regolatore della dieta, del peso corporeo e da sempre è stata ingerita come alimento salutare, quando priva di thc.„

 

Nonostante la canapa è un ottimo come digestivo, il consumo andrebbe evitato dopo aver mangiato cibi grassi. Questi alimenti inducono infatti lo stomaco a produrre endocannabinoidi, sostanze chimiche simili alla canapa, generate internamente dal corpo. A sostenerlo è anche Daniele Piomelli, dell'Università di Irvine in California, in una ricerca pubblicata sulla rivista Proceeding of the National Academy of Science. Secondo l'equipe di Piomelli, cibi come le patine fritte e altre "schifezze" agiscono chimicamente attivando il sistema endocannabinoide presente in tutti gli esseri umani. In sostanza, i grassi richiedono allo stomaco d'indurre il rilascio dalle pareti di endocannabinoidi, per generare una sensazione di benessere in grado di contrastare il malessere causato dall'ingestione. Gli endocannabinoidi accendono un segnale di "non stop" che fa desiderare la sostanza in continuazione, inducendo all'abbuffata.

Consumando canapa dopo aver mangiato pesantemente cibi grassi, si rischia quindi di sovraccaricare i ricettori dei cannabinoidi presenti nel corpo umano e per tanto va evitato.
Una buona abitudine è, seguendo la Dieta Mediterranea, quella di rinunciare al consumo della canapa quelle due/tre volte il mese che s'ingerisce carne rossa. Saltare un giorno ogni tanto, per i consumatori quotidiani, se la terapia lo permette, è ad ogni modo una buona abitudine.

A proposito di buone abitudini, la canapa si accompagna bene al tè, esattamente come quando la nonna, per curarvi dalla malattia, oltre alla medicina, vi dava l'infuso di foglie.

Te e caffè sono comunque bevande diurne e non andrebbero associate alla canapa fuori orario, se si desidera non disturbino il sonno notturno.

Oltre a seguire in linea di massima la Dieta Mediterranea, per rendere la nostra alimentazione veramente completa, è il caso d'introdurre anche i semi di canapa e i sui derivati come cibo.
Dalla canapa si ottengono semi dall'alto valore nutrizionale. A riconoscerlo è pure il Ministero della Salute Italiano con la circolare DG SAN P.I.8.d. 0015314 del 22.05.2009.

Mentre i semi ottenuti dei fiori della canapa ricchi di resina, utilizzata a scopo ricreativo o medico, sono solitamente messi sul mercato a caro prezzo, un seme può arrivare a costare 10 euro, quelli ottenuti dalla canapa da campo coltivata per ottenere semenza, con thc inferiore a 0,3%, quindi legale anche in Italia, sono in commercio a prezzi contenuti. Si possono trovare nei negozi specializzati in alimentazione naturale, decorticati, o con buccia nei negozi che vendono semenze per uccellini d'allevamento. Ai canarini, i frizzanti semi di canapa, oltre per essere un buon alimento, sono somministrati in piccole dosi giornaliere per prepararli alla riproduzione, farli cantare meglio e più a lungo e migliorare l'aspetto del piumaggio.

Dai semi si ricava farina per il pane, dolci e altri piatti, mentre spremendoli, si ottiene un olio alimentare dagli alti valori nutrizionali, ottimo per la salute e il consumo terapeutico.

Per dare un'idea della validità nutritiva della canapa basta pensare che, fino al 1930, la Croce Rossa distribuisse in varie nazioni, anche attraverso le farmacie, un prodotto a base di malto di canapa chiamato Maltos-Cannabis (vedi foto).

Come recita la locandina, un alimento indicato per l'anemia, le indigestioni, le persone nervose, i bambini deboli e i convalescenti. Va ricordato che si trattava di un prodotto adatto anche ai bambini perché privo thc.

Per la serie ricordati che devi morire, una sensazione che può capitare d'incontrare assumendo canapa, i disegni sulla confezione sintetizzino bene, in poche immagini, gli effetti della canapa terapeutica: un faro di una luce che scaccia la morte, portando alla salute. Certo, ci vuole coraggio!

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), poi, raccomanda alla popolazione l'assunzione di grassi polinsaturi Omega 6 e Omega 3 in proporzione da 4/1 a 6/1 per prevenire e curare le malattie moderne come colesterolo cattivo LDL, trigliceridi nel sangue, diabete e artrite reumatoide, artrosi, asma, psoriasi, eczema atopico, sindrome premestruale e depressione. L'olio di semi di canapa, migliore se biologico e spremuto a freddo, contiene Omega 6 e Omega 3 in rapporto 3/1 e nel creato è quello che più si avvicina ai valori consigliati. Affiancandolo nella dieta all'olio d'oliva, contenente Omega 6, si raggiungono le proporzioni dettate dall'OMS. Considerato il più nutriente tra tutti gli oli, l'olio di semi di canapa contiene antiossidanti, proteine, carotene, minerali come il calcio, il potassio e il magnesio e vitamine E e B. E' verde per l'alta percentuale di clorofilla, lubrifica le arterie, fortifica il sistema immunitario e aiuta a prevenire i virus.

L'olio di semi di canapa è utile per acne, osteoporosi, menopausa, cancro, sclerosi multipla, artrite reumatoide, pressione sanguigna alta, perdere peso, circolazione bassa, HIV, tubercolosi, bassi livelli di energia, metabolismo basso, per la pelle secca e la condizione dei capelli.

Olio di semi di canapa non dovrebbe essere fritto, è preferibile consumato freddo in aggiunta a pasta, insalate, verdure, zuppe, pesto e a condimento di altri cibi dopo la cottura.

L'olio raffinato di semi di canapa può inoltre essere utilizzato in cosmesi. La raffinazione avviene perché in questo caso si richiedono meno odore e meno colore rispetto al prodotto vergine ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi.

Quest'olio è' una fonte incredibile d'ingredienti funzionali al mantenimento della buona salute della pelle, in particolar modo quelle secche, disidratate e senili.

Si tratta di un olio molto fluido, poco untuoso e perciò considerato il migliore tra i lubrificanti da massaggio. La presenza di acidi grassi essenziali, inoltre, lo rendono un ottimo ingrediente per creme, latte detetrgnete, gel e oleoliti, specificamente per tutti i prodotti anti età.

L'olio agisce ammollendo le durezze e dando ossigeno alla pelle, rigenerandola, portando morbidezza, quindi salute.

E' un prodotto fantastico per arricchire la cura del corpo e disponibile in commercio anche in prodotti per mani, viso e piedi, in grado di donare freschezza e sollievo alle parti interessate.
I prodotti alla canapa sono disponibili anche sotto forma di bagno doccia e schiuma, shampoo anticaduta, antiforfora e per capelli grassi, emulsione dopobarba, balsamo per capelli e barba.
Eccezionale per fortificare unghie e capelli, l'olio di semi di canapa contiene vitamine e minerali facilmente assorbibili dai pori della pelle. Combatte le infiammazioni e ciò lo rende un ottimo ingrediente per tutti i prodotti solari, specialmente dopo sole: bilancia la pelle secca, aiuta a curare le lesioni della pelle e ha proprietà anti ossidanti.
I prodotti a base di olio di semi sono molto delicati e idonei anche alla cura dei bambini, per aromatizzare gli ambienti, con essenze profumate, per le lampade a olio, i bagni di vapore e per l'infusione in sauna.

Anche nel campo della cosmesi quindi, la canapa è un utile a tutto tondo per la cura e il benessere della persona, in modo particolare, per il riguardo delle persone anziane.

Per finire, anche se due patitine fritte ogni tanto danno soddisfazione, in particolar modo curandoci con la canapa, è importante prestare attenzione al tipo di dieta che seguiamo. Aggiungendo i semi di canapa e i sui derivati alla propria dieta, nei prodotti per l'igiene e la cura del corpo non si fa altro che oliare il funzionamento dell'organismo con benefici nella quotidianità.

Al fine di rendere più reperibile in Italia quest'olio di semi miracoloso e altri prodotti medicamentosi alla canapa, sta nascendo in questi mesi il progetto Italia-Nepal Canapa Solidale (italianepalcanapa.wordpress.com). Si richiede la collaborazione di tutte le persone di buona volontà per instaurare una rete di vendita Equo Solidale e alternativa.

Tags: Medical Cannabis
Edizione: Soft Secrets 2012 - 1
 
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