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30.06.2011 - Jorge Cervantes

Rotture sulle foglie

Le foglie delle mie piante si stanno rompendo a metà e stanno sviluppando macchie di colore chiaro e brunastro. Nel complesso sono tutte verde chiaro e non sembrano molto sane. Cosa posso fare? Le piante sono alte circa 10 cm e hanno 4 paia di foglie.

 

Malte

 

Si tratta senza dubbio di un blocco di fertilizzante/nutrienti. Il problema sussiste dall’inizio, ma solo ora lo riconosci, perché le piante manifestano sintomi fisici: foglie deboli e scolorite. In generale questo significa che le piante hanno ricevuto una dose eccessiva di nutrienti. Il terreno è pieno di sali fertilizzanti (nutrienti). Alcuni di questi nutrienti vengono assorbiti più rapidamente di altri, il che provoca il blocco dell’assorbimento dei nutrienti. Non sono certo del pH dell’acqua. In Danimarca, il pH varia da meno di 6 a oltre 8. Questo potrebbe essere il problema principale. Potrebbe inoltre essere l’EC (conduttività elettrica) o la concentrazione di nutrienti nell’acqua del rubinetto utilizzata. Dato che la Danimarca è circondata da acqua, i livelli di sodio e calcio sono probabilmente elevati. Il sodio, in concentrazioni superiori alle 50 PPM (parti per milione) bloccherà l’assorbimento di altri nutrienti attraverso le radici.

 

Se l’acqua è piena di nutrienti come il sodio, è possibile che tu debba far passare l’acqua in un dispositivo per l’osmosi inversa, per eliminare i nutrienti tossici. Una volta che l’acqua è pulita, si può aggiungere il quantitativo consigliato di fertilizzante per formare la soluzione nutritiva. Tuttavia, per il momento, devi risciacquare i nutrienti in eccesso nei vasi. Risciacqua i nutrienti versando 2-3 litri d’acqua per ogni litro di terreno nel contenitore. Un contenitore da 11 litri richiede un risciacquo di almeno 22 litri.

 

Ecco una panoramica veloce dei macronutrienti e dei sintomi di carenza e tossicità.

 

Quella di azoto è la carenza più diffusa. Fra i sintomi figura il fatto che le foglie inferiori a crescita più lenta diventano gialle fra le venature. L’ingiallimento progredisce nella foglia prima che si stacchi. I gambi e l’altro lato della foglia possono diventare rossastri o violacei.

Una quantità eccessiva di azoto provoca fogliame eccessivamente lussureggiante, che è quindi morbido ed esposto allo stress, come per esempio all’attacco di insetti infestanti e muffe. I gambi s’indeboliscono e possono ripiegarsi facilmente su se stessi. Il tessuto per il trasporto vascolare si rompe e l’apporto di acqua è dunque limitato. Le radici si sviluppano lentamente e marciscono con facilità.

La carenza di fosforo provoca una crescita molto striminzita. Le foglie sono più piccole, di colore bluastro-verde e spesso sono macchiate. I gambi, i gambi delle foglie (piccioli) e le venature principali diventano di color rossastro-viola a partire dal retro della foglia. Le punte delle foglie più vecchie diventano più scure e si ripiegano all’ingiù. Le foglie più colpite sviluppano grosse macchie violaceo-nere e muoiono. La fioritura viene spesso ritardata e le cime sono uniformemente più piccole. Le carenze sono aggravate dal terreno argilloso, acido e molto umido.

Le carenze sono più diffuse laddove il pH del substrato supera il valore di 7 e il fosforo non viene assorbito adeguatamente. Il terreno è acido (al di sotto di 5.8) e/o c’è eccesso di ferro e zinco. Il terreno diventa fissato (legato chimicamente) con i fosfati.

Una quantità eccessiva di fosforo interferisce con la stabilità e l’apporto di calcio, rame, ferro, magnesio e zinco. I sintomi tossici del fosforo si manifestano come carenza di zinco, ferro, magnesio, calcio e rame; quella di zinco è la più diffusa.

Le piante con carenza di potassio sembrano spesso in sane, ma in breve tempo le foglie più vecchie, le prime punte e i margini, seguiti dall’intera foglia, diventano di color giallo scuro e muoiono. I gambi spesso s’indeboliscono e a volte diventano fragili. Le piante sono così esposte alle malattie. Il potassio in genere è presente nel terreno, ma è bloccato dall’elevata salinità. Una carenza di potassio provoca un notevole aumento della temperatura interna del fogliame e le cellule proteiche bruciano o si degradano. L’evaporazione raggiunge i punti più alti ai margini delle foglie ed è qui che si verifica questo fenomeno di combustione.

La tossicità da potassio è difficilmente diagnosticabile perché si miscela con sintomi di carenza di altri nutrienti. Troppo potassio ostacola e rallenta l’assorbimento di magnesio, manganese e a volte di zinco e ferro. Cercate i segni di tossicità da potassio quando compaiono sintomi di carenza di magnesio, manganese, zinco e ferro.

 

Seguono le dosi consigliate di sali fertilizzanti solubili per la coltivazione indoor della cannabis. I valori sono espressi in parti per milione.

 

Elemento        Limiti              Media

Azoto              150 – 1000      250

Calcio              100 – 150        200

Magnesio         50 – 100          75

Fosforo            50 – 100          80

Potassio           100 – 400        300

Zolfo                200 – 1000      400

Rame               0,1 – 0,5          0,5

Boro                0,5 – 5,0          1,0

Ferro               2,0 – 10           5,0

Manganese      0,5 – 5,0          2,0

Molibdeno       0,01 – 0,05      0,02

Zinco               0,5 – 1,0          0,5

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Edizione: Soft Secrets 2011 - 4
 
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