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Rosin Tech: l'ultima evoluzione Estrazione

18-04-2016

L'ultima evoluzione nel panorama dei concentrati di cannabis si chiama Rosin Tech. È un metodo poco dispendioso, molto sicuro e dai risultati ineguagliabili. Avete capito bene, ciò che ne viene fuori con questa tecnica è ineguagliabile, stiamo parlando di un vero e proprio “full melt hash”, cioè di un estratto a fusione completa. Tutto ciò di cui avete bisogno è una semplice piastra per stirare i capelli. Infatti, questa tecnica non prevede l'uso di gas o solventi e per questo motivo l'estratto finale viene definito “solventless”. Il prodotto che ne viene fuori è un estratto altamente concentrato, dall'abbondante profilo terpenico e soprattutto privo di residui. Negli States è stato battezzato "la morte del BHO", dimostrandosi di gran lunga più sicuro e pulito.

Vediamo il materiale necessario:

• piastra per capelli digitale
• carta forno
• forbici
• guanto resistente alle alte temperature / guanto da cucina
• dabber d'acciaio
• marijuana, meglio se ben idratata

La piastra per capelli deve essere digitale per consentirci di impostare esattamente la temperatura, che in questo caso varia tra 155° e 160°C; temperature più alte risultano rendere maggiormente ma a discapito della qualità del prodotto finale. Maneggiare la piastra con molta cautela, potreste ustionarvi facilmente, lavorare su un piano di acciaio renderà più sicura l'intera operazione.

La marijuana che utilizzerete per l'esperimento non deve essere molto secca, ma idratata al punto giusto, altrimenti si sbriciolerà, contaminando l'estratto finale. Un grammo di buona marijuana è sufficiente per eseguire l'esperimento e aver materiale da fumare per un'intera serata. La resa di questa tecnica di estrazione varia dal 10 al 20%, ciò dipende molto dalla qualità della marijuana utilizzata.

Passiamo alla fase operativa, regoliamo la temperatura della piastra a 160°. Mentre la piastra raggiunge il regime impostato, ritagliate un foglio di carta forno delle dimensioni di 15cm x 15cm, piegatelo a metà e inserite al centro il fiore di marijuana. Quando la piastra ha raggiunto la temperatura, posizionate nel mezzo il foglio di carta forno con dentro la marijuana; con il guanto da cucina tenete chiusa la piastra per 5 secondi con la massima forza che potete. Per eseguire l'operazione nella maniera più efficace, è importante esercitare la maggior pressione possibile. Aprite la piastra e tirate fuori il foglio di carta forno che conterrà il vostro fiore di marijuana completamente appiattito.

L'alta temperatura della piastra fa sì che la resina si sciolga, lasciandola attaccata sul fondo della carta forno. È importante che il foglio con dentro la marijuana non rimanga nel mezzo della piastra per più di 5 secondi, altrimenti il calore seccherà completamente la resina. Guardate con attenzione, intorno al fiore si sarà creata una sagoma oleosa. Il vostro preziosissimo concentrato è pronto da raccogliere. Togliete la marijuana biscottata, soffiate via eventuali impurità rilasciate dal fiore e mettete il foglio in congelatore per qualche minuto. Le basse temperature aiutano a grattar via la resina più facilmente. Trascorso qualche minuto, tirate fuori dal freezer il foglio di carta forno e aiutandovi con il dabber d'acciaio raccogliete il concentrato che è già pronto per essere consumato. Dal nostro esperimento, dopo aver passato alla piastra circa 5 grammi di OG Kush, la resa finale è stata di 0,8 grammi, sufficienti per mettere a tappeto tre abili fumatori un'intera nottata. Passando alla piastra infiorescenze più piccole, in proporzione, la resa sarà maggiore.

Un aspetto interessante è che il Rosin Tech si può eseguire anche utilizzando come materia prima l'hashish; il che vuol dire una resa maggiore se l'hashish di partenza è già di ottima qualità, oppure, utilizzando del comune hashish commerciale, dopo qualche minuto di pazienza, possiamo sognare ad occhi aperti una fumata decisamente più gustosa. In un paese come il nostro, dove a causa del proibizionismo non è facile procurarsi un prodotto decente, il Rosin Tech è perfetto per il nostro caso, ripulendo la resina dalle cere residue. Le cere sono delle sostanze organiche residuali contenute nella maggior parte dell'hashish che si trova in commercio.

Il solo accessorio in più di cui avete bisogno, rispetto al materiale già elencato, è un setaccio in nylon con maglie da 25 micron, simile ai filtri utilizzati per l'estrazione di Ice-O-Lator.

Quindi, reimpostiamo la piastra per capelli a 160°C e posizioniamo la porzione di hashish nel mezzo del setaccio di nylon. Il setaccio piegato a metà va inserito nel foglio di carta forno. Ora inseritelo in mezzo alla piastra. Con il guanto resistente alle alte temperature chiudete la piastra con forza per 5 secondi. Aprite la piastra e togliete via il foglio di carta forno. Il concentrato oleoso avrà attraversato il setaccio da 25 micron rimanendo attaccato sulla carta forno; il materiale di scarto invece dovrebbe essere rimasto all'interno del setaccio di nylon che potete gettar via.

Come descritto precedentemente, fate raffreddare in congelatore la resina appiccicata sulla carta forno e dopo aver pazientato qualche minuto tiratela fuori. Con il dabber d'acciaio raccogliete il preziosissimo concentrato di resina e via, verso la pipa di borosilicato.

Passati cinque minuti da quando è iniziata l'operazione, siamo già davanti al bong di vetro, a cui abbiamo aggiunto un braciere speciale, adatto per consumare i concentrati di resina. E con una fumata decisamente gustosa e pulita, non passano altri trenta secondi che sono perso tra le stelle.

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